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Come sviluppare un sito web aziendale in quattro mosse.

Scritto da Yourbiz in inbound marketing, web marketing

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Colore, numero di pagine, piattaforma. Un sito web aziendale non dovrebbe affatto prendere in considerazione questi elementi in uno stadio iniziale, ma concentrarsi sulla ricerca interna ed esterna per realizzare un prodotto che possa portare i risultati ipotizzati. In questo articolo, osserviamo quali sono le quattro mosse per realizzare uno spazio virtuale davvero vincente!

Immagina una partita di scacchi tra due campioni mondiali.

Probabilmente, i due master non si concentrano affatto sul numero di mosse necessarie per sconfiggere l’avversario, né sul tempo necessario per raggiungere l’obiettivo. Il loro unico e vero focus è quello che viene proiettato sulla strategia, a breve, medio e lungo termine, che permette di direzionare la partita nel verso desiderato, prima di fare scacco matto.

Allo stesso modo, il processo che porta alla costruzione di un sito web aziendale non può e non deve essere limitato alla decisione su una serie di aspetti che – pur importanti – sono superficiali e non legati direttamente all’obiettivo aziendale. Questioni come il colore del menu, il numero di pagine da inserire e persino la piattaforma da selezionare, devono essere rimandate solo alla fase finale del processo di costruzione e sviluppo dello spazio virtuale, quando tutto è stato chiarito con precisione.

Quali sono dunque i passaggi necessari per questo processo di chiarificazione di obiettivi e procedure, che portano alla conquista della partita?

Vediamoli in questo articolo, dove ti svelo la strategia di Yourbiz per sviluppare un sito web professionale in piena ottica inbound che possa davvero portare risultati concreti… in quattro mosse perfette, come una partita di scacchi!

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 Prima mossa: il briefing

La prima fase che è assolutamente necessaria per costruire un sito web professionale per un’azienda B2B è quella di briefing, ovvero di riflessione e studio interno all’impresa.

In questo processo, chi si occupa di sviluppare il sito internet dovrebbe raccogliere opinioni, pensieri, riflessioni e aspettative degli stakeholder, ovvero dei portatori di interessi aziendali. Sicuramente il titolare dell’azienda, i manager, il reparto marketing e quello vendite. Ma anche principali fornitori, partner e clienti, che possono essere interpellati con varie modalità nel processo decisionale.

Il briefing del sito web professionale di Yourbiz si concentra soprattutto sugli obiettivi che l’azienda si prefissa per la realizzazione dello spazio virtuale. Esempi di domande sulle quali ragionare sono:

  • Cosa deve capire il cliente nei primi cinque secondi in cui sta visitando il sito web?
  • Per quale motivazione il visitatore del sito internet dovrebbe acquistare online (o compilare un modulo di contatto)?
  • Che cosa ricerca abitualmente il cliente nei nostri prodotti o servizi? Quali sono le cose che ama e che odia? I suoi pregiudizi negativi, le sue credenze positive?

A partire da questa fase di studio e ricerca interna, sarà possibile individuare e chiarire gli obiettivi dell’azienda, e i principali elementi di comunicazione che andranno inseriti nel sito web.

Seconda mossa: la ricerca

A questo punto, lo sviluppo del sito web aziendale dovrebbe dirigersi dalle risorse interne a quelle esterne, verso uno studio e una ricerca della panoramica offerta dal mercato.

In particolare, la concentrazione dovrebbe essere posta sui siti web concorrenti, che non si limiti ai tradizionali competitor del settore, ma anche ai “web competitor” che compaiono nei risultati di ricerca associati alle parole chiave del mercato. Per esempio…

  • Un competitor tradizionale dell’azienda che produce macchinari industriali per la pulizia è quello che lotta sui contratti, che ha rubato qualche cliente importante o fatto qualche sconto in più…
  • Invece, uno web competitor è quello che compare quando viene ricercato “macchinari per pulizia capannoni” su Google.

Lo studio deve essere diretto ai siti web di entrambe le categorie, studiandone struttura, modalità di presentazione dei prodotti e servizi, descrizioni e comunicazione adottata (tono, parole, elemento centrale e differenziante).

Anche siti internet professionali di altri settori possono essere selezionati, osservati e studiati per cogliere best practice ed elementi vincenti, per prendere spunto e trasferirli nel proprio progetto.

Terza mossa: l’architettura

A questo punto, la progettazione del sito web entra nella fase pratica.
Carta e penna in mano, si ipotizza la struttura della pagina principale (la home page), con i diversi elementi che deve includere, la loro importanza e dimensione, e le frasi di comunicazione più importanti che il visitatore leggerà mentre visiterà il sito web.

A partire dalla home page, come un albero con diverse diramazioni, si ipotizzano poi i collegamenti che vanno effettuati dalla prima pagina, fino a scendere verso le pagine successive. A seconda delle necessità dell’azienda, emerse nella fase di briefing, e l’organizzazione dei siti internet dei concorrenti, è possibile ideare strutture più o meno complesse.

L’importante, è che ogni pagina e ogni singolo elemento che vengano inseriti nella bozza di sito web siano effettivamente utili per il cliente potenziale che visiterà lo spazio virtuale. Se non lo sono, saranno probabilmente da togliere: sono solo un ostacolo verso l’obiettivo finale, la conversione (un acquisto o una richiesta di contatto commerciale).

Quarta mossa: scacco matto!

Arrivati a questo punto, e solo a questo punto, si discutono i dettagli di sviluppo del sito web.
A partire dalle ipotesi di comunicazione e di architettura, che possano rispondere agli obiettivi emersi in fase di briefing, si sviluppa una grafica che funzioni alla perfezione per tale scopo. Colori, stile, layout: tutto avrà a questo punto un senso, che risponderà ad esigenze di comunicazione perfettamente individuate.
Una volta realizzata la grafica, verranno studiate le opportunità presenti sul mercato a livello di piattaforma tecnologica, e a seconda delle esigenze emerse si selezionerà la migliore. I programmatori, i veri “maghi del codice” di Yourbiz, potranno così portare il sito web graficato a diventare un vero e proprio prodotto navigabile, online e pronto a raccogliere visitatori, conversioni, contratti.

Qualche conclusione sui siti internet professionali: il metodo Yourbiz

Sviluppare siti web professionali non è un processo semplice, né intuitivo. Seguendo le quattro mosse vincenti della partita che abbiamo descritto in questo articolo, la direzione da seguire sarà sicuramente più delineata e permetterà di chiarificare anche la comunicazione aziendale a tutto tondo.

Il metodo che ti ho presentato è utilizzato da oltre dieci anni da Yourbiz per la realizzazione di siti aziendali nei più diversi settori B2B e B2C, che hanno portato alla soddisfazione del 99% dei nostri clienti.
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